In una delle più belle piazze d’Italia, Piazza duomo a Trento si trova lo Scrigno del Duomo. E’ strutturato su due piani: uno corrisponde al "Wine Bar" (piano terra) all'altezza di Piazza Duomo e l'altro al "Ristorante", che si trova invece all'altezza della Piazza di un tempo, al piano inferiore. Prima di entrare nel locale si percorre un'area all'aperto a cui si accede attraverso un cancello in ferro battuto. In questo angolo, nei giorni primaverili ed estivi, si può tranquillamente degustare e cenare seduti ad un tavolo con una magnifica vista della fontana del Nettuno al centro della Piazza. Grazie ad una parte della pavimentazione di quest'area, fatta in vetro, si possono ammirare i resti della città antica sotto i propri piedi (pozzo del 1700 e antiche mura di epoca romana). Lo Scrigno del Duomo nasce nel 1999 in seguito ad un’importante opera di ristrutturazione della precedente “Casa Balduini”.


Elementi architettonici quali il portale a sesto acuto nella facciata verso piazza del Duomo e la teoria di finestre ogivali al secondo piano, fanno presupporre l'origine medioevale del palazzetto. Nella seconda metà del XV secolo l'edificio era già un corpo unico come testimoniano gli affreschi che compaiono su tutta la superficie dell'antica facciata. Data la mancanza di sicure fonti, è impossibile attribuire con certezza gli affreschi di casa Balduini ad uno o più pittori. Durante i lavori di ristrutturazione,il ritrovamento di sepolture e di resti che confermano l'esistenza di laboratori artigianali, fanno risalire alle origini medioevali. La scoperta di un importante affresco a quadrati lobati e figure animali del tardo '300, ma ancor più il ritrovamento di frammenti di affresco coevi alla facciata, fanno intuire la magnificenza del palazzo in epoca rinascimentale.


 Il progetto si è sviluppato tra restauro e integrazione, tra tradizione ed innovazione nella ricerca di una precisa identità espressiva e formale. Tra gli elementi più caratteristici sono:il muro romano, la struttura di un pozzo e i graffiti del Senesi che una volta restaurati hanno donato luce all’ ampia sala voltata. Il progetto di arredo e allestimento dello "Scrigno del Duomo" Ristorante Wine-bar Enoteca prosegue questa ricerca paziente:il tentativo di ricomporre la trama della storia con segni della contemporaneità. Le nature morte di Albino Rossi, la vite di Luciano Zanoni, i trafilati in gres di Alessio Tasca, le foto di Flavio Faganello, o ancora l'opera astratta di Luigi Senesi e i disegni di Othmar Winkler sono segni che vibrano nel silenzio dello spazio. Ornano l’attuale “sala golf” (lodola) le stampe di Mondrian. Tutte queste importanti opere contribuiscono a rendere unico questo locale.