Trento

capoluogo di una provincia che ha saputo mantenere intatto un ambiente naturale straordinario, è una città di incontri. Una vocazione antica la rese protagonista di eventi storici importanti come il Concilio della Riforma cattolica. E’ una città da godere, nella quale lasciarsi andare al piacere di una qualità del vivere diversa, fatta di quiete e di ritmi sereni.

 

Piazza Duomo è sempre stata e lo è tuttora, una delle più belle e caratteristiche piazze d'Italia. Al tempo della Trento romana e per tutto l'alto Medioevo, una parte dell'attuale superficie si trovava al di fuori della cinta muraria urbana; la "Piazza Grande" ha assunto le odierne sembianze a cavallo del XIII secolo.


Oggi si presenta come una piazza di ampio respiro nel cuore della città; è circondata da palazzetti tipici dell'architettura trentina, tra cui due case pittoresche affrescate nella facciata dal Foligno. Gli edifici che la caratterizzano, oltre ovviamente al Duomo, sono: Palazzo Pretorio, merlato, chiuso tra la Torre Civica e il "Castelletto" che si erge dal lato opposto come un baluardo, Casa Rella con magnifiche pitture allegoriche e Casa Balduini (Scrigno del Duomo).


IL DUOMO
La Cattedrale di San Vigilio, patrono della città, è un capolavoro di Adamo d'Arogno, che visse nel XIII secolo (a cui è dedicata anche una piazza della città), di stile prevalentemente romanico lombardo con influenza gotica. Il primo nucleo della costruzione poggia su una chiesa di epoca paleocristiana, dove fu sepolto Vigilio martire, terzo vescovo di Trento. La facciata rivolta verso la fontana del Nettuno è impreziosita dallo stupendo rosone che rappresenta la ruota della fortuna, dalla loggetta e dalla porta dei leoni. La facciata principale è impreziosita invece da un immenso portale di ingresso con un affresco del '300 e da un rosone con Cristo in trono. La quarta facciata è ritenuta la più preziosa dal punto di vista architettonico. Il campanile, in struttura romanica, è sormontato da un cipollone barocco.


Abbellisce Piazza Duomo la fontana del Nettuno, costruita nel 1768 dallo scultore Giongo di Lavarone. E' in stile barocco e si divide in tre piani in forma di ampio albero sulla cui vetta sta Nettuno,in una posa classica, ossia coronato, che sostiene con la mano sinistra il tridente, allusivo del nome originario della città, "Tridentum". Tre delfini ai suoi piedi saettano dalle loro bocche zampilli di acqua attorniati da cavalli marini, putti e tritoni. Tutta la costruzione, alta oltre dodici metri, poggia su una grandiosa gradinata poligonale.

 

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